Esulta la Cia: “Grande risultato per tutta l’agricoltura toscana,frutto del nostro impegno e della concertazione”
Il Consiglio regionale ha approvato in queste ore la “legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2008”
Martini mantiene la promessa fatta all’assemblea Cia il 7 luglio: cancellate le norme punitive per l’agricoltura
E’ legge la promessa fatta il 7 luglio scorso dal presidente della
Regione Toscana Claudio Martini alla Cia regionale: il Consiglio
Regionale ha infatti approvato in queste ore la “legge di manutenzione
dell’ordinamento regionale 2008” che contiene, tra l’altro, delle
importanti e significative modifiche alla legge regionale n. 1/05
cancellando le norme punitive per l’attività agricola. “E’ una notizia
davvero positiva – commenta a caldo il presidente della Cia Toscana Giordano Pascucci
– ringrazio personalmente il presidente Martini, al quale ho inviato
una lettera, che ha mantenuto l’impegno assunto in occasione della
nostra assemblea regionale dandogli concretezza in tempi “sostenibili”“
Con le modifiche apportate all’art. 41 della legge, resta confermato il
vincolo di destinazione d’uso agricolo degli annessi, ma viene
eliminato l’obbligo di rimozione degli stessi, fatte salve le norme
generali che sanzionano tutti i casi di abuso edilizio; le modifiche
introdotte all’art. 42 portano alla totale abolizione delle “idonee
garanzie” che imponevano agli agricoltori la stipula di onerose
fideiussioni. “Di fatto - commenta Marco Failoni della Presidenza di
Cia Toscana – la soluzione adottata recepisce in pieno la nostra
proposta del gennaio scorso, che chiedeva norme in grado di porre un
argine alla speculazione senza soffocare l’attività agricola”
La cancellazione delle norme regionali punitive per l’agricoltura è,
per la Cia Toscana, una priorità delle attività portate avanti nel
2008: la materia urbanistica è stata individuata dalla Cia come
l’emergenza assoluta fin dal Convegno regionale dello scorso 31
gennaio, al quale parteciparono gli assessori Conti e Cenni; iniziativa
proseguita con la presentazione nel marzo di un dossier contenete 50
casi critici nel rapporto tra urbanistica ed agricoltura, e da una
serie di incontri che hanno visto coinvolti in più occasioni la Giunta
regionale, l’Anci, l’Uncem, l’Upi e, direttamente sul territorio,
Comuni, Comunità Montane e Province.
“Questo risultato – precisa Pascucci - è anche il frutto di un metodo
ormai consolidato in Toscana che è la concertazione tra istituzioni e
parti sociali, concertazione fatta di ascolto, confronto, dialogo,
anche critico talvolta, che genera risultati positivi quando i diversi
attori si pongono l’obiettivo comune di affrontare i problemi e trovare
le soluzioni possibili e praticabili. Oggi come Cia – dice il
presidente toscano - siamo consapevoli di aver contribuito sia alla
soluzione di un problema, che a ridare fiducia ad un settore che deve
affrontare sfide ancor più impegnative sul piano economico e nei
mercati”. La Cia toscana ricorda infatti di aver affrontato il problema
fin dalle prime battute, partecipando ai tavoli ed instaurando un
confronto continuo, critico e costruttivo con la Regione.
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