PREMESSA La crisi che da un anno ha investito l’economia mondiale continua a manifestare in pieno i suoi effetti, che risultano particolarmente gravi per l’agricoltura, tali da mettere a rischio la sopravvivenza di molte imprese. Le imprese agricole perdono competitività sui mercati e redditi, a causa della caduta libera dei prezzi e di un contestuale aumento dei costi di produzione che rende la gestione delle imprese insostenibile.
Alle difficoltà economiche si aggiungono i crescenti ostacoli che impediscono di sviluppare una valida attività imprenditoriale, sottomettendo sempre più le aziende agricole a nuovi balzelli, vincoli ed adempimenti burocratici asfissianti. Tutti i principali settori produttivi sono in ginocchio:
• drammatica risulta la crisi della zootecnia;
• la perdita di redditività del settore cerealicolo induce gran parte dei produttori toscani a rinunciare alle prossime semine;
• si assiste ad un verticale crollo dei prezzi del vino e dell’olio;
• in grave crisi continua ad essere il settore floricolo;
• preoccupanti e crescenti difficoltà si registrano anche per il settore vivaistico L’AGRICOLTURA STA VIVENDO LA CRISI PIÙ GRAVE DEGLI ULTIMI 20 ANNI !!
LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE UNITARIA DELL’AGRICOLTURA Di fronte alla gravità della situazione, è urgente che le Istituzioni a tutti i livelli intervengano, sia adottando misure straordinarie per evitare la chiusura di migliaia di imprese agricole, sia mettendo a punto una strategia di lungo respiro che ponga le condizioni per la competitività della nostra agricoltura.
Da queste considerazioni nasce la necessità della mobilitazione nazionale e unitaria dell’agricoltura che in Toscana vede insieme Cia, Confagricoltura, Legacoop-Agroalimentare e Fedagri-Confccooperative, finalizzata a far
conoscere ai cittadini la gravità della crisi del settore, a chiedere che il governo intervenga finalmente con “soldi veri” per superare l’emergenza e con un’adeguata strategia di sviluppo per il futuro.
Intervenire per salvare l’agricoltura vuol dire non solo salvaguardare il reddito e l’occupazione di centinaia di migliaia di operatori. Vuol dire anche salvaguardare il patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale che l’agricoltura rappresenta quale fattore non secondario di competitività del nostro “sistema paese”
La mobilitazione vuole essere anche un messaggio da parte degli imprenditori agricoli, sull’importanza dell’unità dell’agricoltura quale condizione di prioritaria importanza per la difesa e lo sviluppo del settore, superando vecchi e nuovi collateralismi, per rafforzare una rappresentanza agricola autonoma e possibilmente unitaria che sappia andare oltre i vecchi schemi appartenenti ormai al secolo passato. L’AGRICOLTURA NON DEVE ESSERE LASCIATA SOLA
Stamani manifestazioni in Valdichiana per la dichiarazione di stato di crisi
Varato ieri, intanto, il gruppo regionale di lavoro per avviare misure entro l'anno
Il presidente Claudio Martini condivide e sostiene la protesta contro il governo da parte degli agricoltori per la dichiarazione dello stato di crisi del settore. Ancora stamani Cia, Confagricoltura, Legacoop e Confcooperative hanno manifestato il disagio della categoria con un presidio al casello autostradale della A1 di Valdichiana, a Bettolle (AR), proseguendo il calendario di iniziative che ieri hanno visto sit-in a Roma davanti a Montecitorio e ai ministeri dell'agricoltura e delle finanze, e l'11 novembre scorso il presidio di fronte alla sede del Consiglio regionale a Firenze.
La parlamentare Pd rinnova la necessità di adottare misure urgenti e concrete per rispondere alla crisi del settore
“In occasione della manifestazione in programma per domani al casello autostradale della A1 a Bettolle, rinnovo il mio pieno sostegno alla mobilitazione in difesa dell’agricoltura e del suo futuro e alle iniziative che stanno portando avanti le associazioni agricole, in Toscana e in tutta Italia”.
Dichiarazione della senatrice del Pd Colomba Mongiello
"Se il governo non interviene tempestivamente, migliaia di imprese agricole chiuderanno i battenti". E' l'allarme lanciato dalla senatrice Colomba Mongiello del Pd che questa mattina ha preso parte al sit in davanti alla Camera per sostenere le proteste degli agricoltori italiani contro la finanziaria.
Emergenza agricoltura: la protesta della Cia Toscana, sit-in con migliaia di produttori
Oggi, martedì 24 novembre, la protesta dell’agricoltura regionale si trasferisce a Roma
Si protesterà davanti alla Camera (in occasione della discussione della finanziaria) e dei ministeri delle Politiche agricole e dell’Economia. Dichiarare lo stato di crisi per il settore
Mobilitazione Cia contro le inefficienze del Governo Sit-in davanti al Consiglio regionale della Toscana promosso dalle organizzazioni toscane di Cia - Confagricoltura - Legacoop Agroalimentare - Confcooperative Firenze, Via Cavour
Profondo rosso nei campi: redditi a picco (-20%), chiudono le aziende
Nella città labronica migliaia di agricoltori da tutta la Toscana. Il settore è in crisi e le aziende chiudono
Mobilitazione al via per la crisi più grave degli ultimi 20 anni per l’agricoltura. Per ogni 1 chilo di pane venduto all’agricoltore va il 5 per cento. E mercoledì 11 novembre sit in al Consiglio regionale
Confagricoltura, Cia, Legacoop e Confcooperative: l’unità dell’agricoltura per avere più forza
-Stiamo vivendo la crisi più grave degli ultimi 20 anni – dicono gli organizzatori – e dal Governo solo promesse-. Si mobiliteranno migliaia di agricoltori da ogni angolo della Toscana
Mobilitazione nel mese di novembre: sit in al porto di Livorno e alla Regione
Mobilitazione al via per l’agricoltura toscana. Sono in programma iniziative, talvolta clamorose, a difesa di un comparto che sta vivendo la crisi più grave degli ultimi 20 anni: la protesta è stata presentata oggi a Livorno da Confagricoltura, Cia, Legacoop agroalimentare e Confcooperative – Fedagri.
Mobilitazione nel mese di novembre: sit in al porto di Livorno e alla Regione
Confagricoltura, Cia, Legacoop e Confcooperative: l’unità dell’agricoltura per avere più forza
-Stiamo vivendo la crisi più grave degli ultimi 20 anni – dicono gli organizzatori – e dal Governo solo promesse-. Si mobiliteranno migliaia di agricoltori da ogni angolo della Toscana
- Crollano i prezzi dei prodotti ed aumentano i costi di produzione
- I redditi delle imprese sono calati del 20%
- Migliaia di aziende agricole toscane hanno già chiuso
L’AGRICOLTURA TOSCANA E’ UNITA E CHIAMA A RACCOLTA TUTTI GLI IMPRENDITORI AGRICOLI PER UNA MOBILITAZIONE CIVILE, UNITARIA, AUTONOMA CHE SI SVOLGERA’ NEL MESE DI NOVEMBRE 2009 IN TUTTA LA TOSCANA